Natura e Paesaggi

Bisacquino e i sentieri dei Monti Sicani: un viaggio nel cuore autentico della Sicilia
Nel cuore della Sicilia occidentale, tra colline ambrate, boschi silenziosi e borghi sospesi nel tempo, si snoda un mondo ancora poco conosciuto, ma straordinariamente autentico: è il territorio dei Monti Sicani. Qui, dove la natura domina ancora il paesaggio e l’uomo sembra camminare in punta di piedi per non disturbarla, sorge Bisacquino, un antico borgo di pietra, posto a guardia di uno dei tratti più suggestivi della rete sentieristica siciliana.
Bisacquino è molto più di una semplice tappa: è un crocevia di storie, tradizioni e panorami mozzafiato, da cui partono e transitano sentieri che sembrano tracciati dal tempo. Percorrere questi cammini significa avventurarsi in una Sicilia diversa, lontana dai circuiti turistici più battuti, dove ogni passo regala silenzio, bellezza e memoria.
Cammini tra storia e natura
Uno dei percorsi più emozionanti è quello che collega Bisacquino a Giuliana e Chiusa Sclafani, seguendo l’antica ferrovia dismessa che un tempo univa questi paesi. Lungo questo tratto si incontrano il Mulino Agliara, testimone del passato rurale della zona, e il convento di Sant’Anna, un luogo in cui il tempo sembra essersi fermato. È un cammino di circa 8 km, accessibile anche agli escursionisti meno esperti, che regala scorci spettacolari sulla campagna siciliana.
In direzione opposta, seguendo le orme della devozione popolare, si può percorrere una tappa dell’Itinerarium Rosaliae, il cammino spirituale che ripercorre il tragitto compiuto da Santa Rosalia. La tratta che unisce Giuliana a Bisacquino è un’esperienza unica, in cui la spiritualità si fonde con la bellezza del paesaggio: uliveti, sentieri tra i boschi e viste che si aprono all’improvviso sulla valle sottostante.
Monte Triona e le escursioni verso il cielo
Per chi desidera salire un po’ più in alto, il Monte Triona offre un’escursione immersa nella macchia mediterranea, tra rocce, ginestre e il profumo del timo selvatico. Dalla sua cima, lo sguardo spazia fino al mare nei giorni più limpidi. Esistono diversi itinerari che conducono al monte, alcuni dei quali proseguono fino al suggestivo santuario rupestre della Madonna del Balzo, un piccolo gioiello incastonato nella roccia.
Chi ama le escursioni più lunghe può intraprendere cammini che conducono ben oltre Bisacquino, fino a toccare luoghi straordinari come i ruderi di Poggioreale Vecchia, il famoso Cretto di Burri — l’opera di land art più grande al mondo — e l’Abbazia di Santa Maria del Bosco, immersa in un paesaggio che alterna boschi, gole e prati fioriti.
Un viaggio lento, autentico, ospitale
Ogni sentiero è un invito a rallentare, a osservare con occhi nuovi, a respirare l’aria profumata di mirto e lavanda selvatica. Lungo la via, non è raro imbattersi in una masseria dove gustare formaggi locali, in un vecchio mulino abbandonato o nei racconti di chi vive questi luoghi da sempre. L’Azienda Foreste mette a disposizione dei rifugi all’interno delle riserve, per chi vuole vivere un’esperienza ancora più intensa, dormendo sotto le stelle o tra le fronde di boschi secolari.
Bisacquino non è solo un punto sulla mappa: è un punto di partenza per ritrovare il senso del cammino. Nei suoi sentieri si intrecciano natura e cultura, spiritualità e avventura, per un turismo che non consuma, ma scopre e custodisce.
