Museo Civico e Museo dell’Orologio

Museo Civico

Visitare il Museo Civico di Bisacquino non è solo un’occasione per vedere oggetti antichi e curiosità del passato, ma un vero viaggio attraverso la storia sociale, politica e culturale del paese.

È un modo per comprendere da vicino com’era organizzata la vita quotidiana, come si lavorava, come si viveva e quali ideali muovevano la comunità.

Nato dal lavoro appassionato di un gruppo di volontari guidati dal rag. Totuccio Salvaggio, il museo raccoglie decenni di memoria collettiva, salvando ciò che altrimenti sarebbe andato perduto: attrezzi, documenti, manifesti, fotografie, testimonianze materiali e simboliche di un paese che ha saputo cambiare pur mantenendo forti le sue radici.

Qui non solo si incontrano le storie delle famiglie e dei mestieri scomparsi, ma si può leggere, pezzo dopo pezzo, l’evoluzione del tessuto politico e sociale di Bisacquino, attraverso materiali legati ai movimenti politici del Novecento, agli scontri ideologici, alle battaglie civili e ai cambiamenti di mentalità.

Il museo ospita anche sezioni dedicate a personaggi che hanno segnato in modi diversi la storia del paese, come Frank Capra, celebre regista di Hollywood le cui origini familiari sono proprio di Bisacquino, e Vito Cascioferro, figura controversa e discussa della mafia siciliana del primo Novecento, entrambi parte di una narrazione più ampia che intreccia emigrazione, potere, cultura popolare e immaginario collettivo.

Passeggiando tra le sale, si coglie il filo invisibile che lega l’agricoltura alla politica, le botteghe artigiane ai movimenti sindacali, le emigrazioni verso l’America alla costruzione dell’identità di un paese intero.

Ogni oggetto esposto ha una storia, ogni settore del museo è un tassello che aiuta a ricostruire il mosaico di Bisacquino: non solo una comunità rurale, ma un crocevia di influenze, pensieri, lotte e passioni.

Un luogo che racconta la Sicilia vera, senza filtri, fatta di lavoro, orgoglio, cultura e contraddizioni.

Per visitarlo e scoprire un pezzo profondo di storia siciliana, contatta il Museo Civico al 091 8351921 o l’Ufficio Turistico Comunale al 091 8308011.

Museo dell’Orologio

Nel cuore di Corso Umberto, al civico 76, sorge il Museo dell’Orologio di Bisacquino: un luogo della memoria e della maestria, ospitato nell’antica bottega del maestro Paolo Scibetta, l’ultimo “artigiano del tempo”.

L’eredità di Paolo Scibetta

Nato a Bisacquino il 6 settembre 1912, Paolo Scibetta ha dedicato la sua vita all’arte orologiaia, lavorando con passione e dedizione per tramandare alle future generazioni il sapere di una famiglia che per secoli ha “segnato il tempo” della Sicilia. Non mosso dal denaro, ma dall’amore per il proprio mestiere, Scibetta ha lasciato un’eredità viva che va oltre la tecnica: una visione del tempo come valore e cultura.

Riconosciuto per il suo spessore intellettuale, nel 2003 fu insignito di un attestato di benemerenza dalla Provincia Regionale di Palermo per il contributo straordinario alla memoria artigiana del territorio.

Una famiglia di maestri del tempo

La tradizione della famiglia Scibetta affonda le radici nel Settecento, quando il capostipite Rosario, proveniente da Castrofilippo (AG), trasformò il mestiere di armaiolo in quello di costruttore di orologi da torre. Da allora, quattro generazioni hanno realizzato oltre 80 orologi meccanici, alcuni ancora oggi perfettamente funzionanti.

Tra i capolavori di famiglia

• Calogero Scibetta (1800–1897): cinque orologi da torre, tra cui quelli di Bisacquino, Corleone e Castelvetrano.

• Vincenzo Scibetta: ben 47 orologi installati in Sicilia, uno premiato all’Esposizione Agricola Siciliana di Palermo nel 1892.

• Natale Scibetta (1878–1944): sei orologi da torre in diverse località siciliane.

L’Orologio Geografico Universale

Un’opera emblematica della famiglia è l’Orologio Geografico Universale, progettato dai fratelli Vincenzo, Paolo e Rosario Scibetta. Brevettato con il n. 1715, questo strumento sincronizza il fuso orario di Roma con quelli principali del mondo. Esposto anche alla Fiera del Mediterraneo, è un esempio di ingegno e innovazione.

I tre fratelli realizzarono in totale 30 orologi da torre, di cui 14 a carica elettrica, installati in vari comuni tra cui Capaci, Corleone, Piana degli Albanesi, Vittoria, e persino a Palermo (Università) e Ficuzza (Palazzo Reale).

La fine della tradizione

Con Paolo si chiude un capitolo: i suoi cinque figli, oggi impegnati in professioni diverse, non hanno proseguito l’attività di famiglia. Il primo orologio da lui costruito fu installato nella chiesa di Baucina, mentre uno dei suoi clienti più celebri fu Luchino Visconti, che commissionò un orologio particolarmente rumoroso per una scena del film Il Gattopardo (poi tagliata dalla censura).

Un museo tra storia e ingegno

Realizzare un orologio da torre richiedeva mesi di lavoro, dalla progettazione al montaggio. All’interno del museo, ospitato in due stanze da 30 mq ciascuna, si possono ammirare:

• Gli attrezzi originali della bottega

• Banconi da lavoro

• Orologi unici e pezzi d’epoca

• Una mappa in lamiera che indica i luoghi degli orologi Scibetta in Sicilia

• Pannelli fotografici delle fiere di Milano e Palermo

• Strumenti tecnici come torni, banchi di precisione e supporti meccanici

• Un orologio a “gabbia” ancora funzionante

• Una piccola fonderia dove si fondevano ingranaggi a partire da vecchie pentole di rame

Negli anni ’60, Paolo ricevette anche l’incarico dal Comune di Bisacquino per la costruzione dei contatori idrici dell’acquedotto: un esemplare è oggi conservato nel museo.

Tre secoli di tempo siciliano

Per oltre 300 anni, gli orologi della famiglia Scibetta hanno scandito la vita quotidiana nei paesi della Sicilia: dal rintocco della sveglia all’Ave Maria, fino al suono della mezzanotte.

Il Museo oggi

Indirizzo: Corso Umberto n. 76 – Bisacquino

Superficie: due ambienti da 30 mq

Visita: è possibile ammirare strumenti, macchinari e oggetti che raccontano tre secoli di artigianato.

Contatti per le visite

Famiglia Scibetta

Tel. 091 8351033 / 091 851719

Valerio Scibetta, Via Stazione 18

091 8351239 – 339 3305599

Email: valerioscibetta@hotmail.it

  • Tel. 0918351033 – 091851719
  • Valerio Scibetta, Via Stazione 18
  • Tel. 0918351239 – Cell. 3393305599
  • Email: valerioscibetta@hotmail.it