6 Gennaio – "A Vestizioni du Bammineddu”

La più antica tradizione di Bisacquino, dal 1400

Nel cuore dell’inverno, quando le luci del Natale si spengono e il giorno dell’Epifania annuncia la rivelazione del Bambino Gesù al mondo, Bisacquino rinnova uno dei suoi riti più antichi e commoventi: “A Vestizioni du Bammineddu”.

Celebrata ogni 6 gennaio, questa festa affonda le sue radici nel Quattrocento ed è organizzata dalla Congregazione del Santissimo Crocifisso, custode secolare della tradizione. La celebrazione è semplice, ma profondamente simbolica. Un bambino del paese, scelto tra le famiglie più umili, rappresenta Gesù Bambino. Viene accompagnato in corteo dalla propria casa alla Chiesa Madre, spesso anche a dorso di un asinello, scortato da autorità civili, religiose e dai membri della congregazione.

Durante la Santa Messa delle ore 11:00, il piccolo riceve una veste nuova, benedetta assieme a una corona e ad altri oggetti carichi di significato. È un gesto di cura e attenzione che simboleggia la centralità dell’innocenza e della speranza nei cuori della comunità.

Alla fine della celebrazione, ”U Bammineddu” distribuisce mandorle e nocciole tostate benedette ai fedeli radunati davanti al sagrato: un dono semplice ma prezioso, che richiama la condivisione e l’amore fraterno.

Momento toccante è anche il canto “Tu Scendi dalle Stelle”, intonato da tutti i bambini che si stringono attorno al piccolo protagonista della giornata, quasi a creare un abbraccio corale di voci e tenerezza.

Questa festa, nella sua disarmante semplicità, custodisce intatto il cuore pulsante della spiritualità popolare bisacquinese: un popolo che continua a riconoscere il sacro nei gesti quotidiani e nella solidarietà verso i più piccoli.