Chiese e Luoghi Religiosi

Santuario Madonna del Balzo, patrona di Bisacquino.
Nel 1664, sul monte Triona nei pressi di Bisacquino, due giovani scoprirono un’immagine della Madonna, incastonata nella roccia, segnalata da una misteriosa luce notata dal pastore Vincenzo Adorno.
Uno dei ragazzi, in un gesto sacrilego, colpì l’effigie con una falce: dal volto della Vergine sgorgarono gocce di sangue e il giovane cadde a terra morto. La madre, pregando con fede, ottenne il miracolo del suo ritorno in vita. Questo evento segnò l’inizio del culto della Madonna del Balzo, oggi patrona di Bisacquino.
Nel 1679 fu edificato un santuario in posizione panoramica sulla valle del Belice. L’opera, realizzata con grande partecipazione popolare, è stata arricchita nel tempo con stucchi, decorazioni e opere d’arte. Accanto alla chiesa si trovano l’eremo, un terrazzo, locali trasformati in museo e una grotta di preghiera.
Ogni anno, durante la “Quindicina” di agosto, migliaia di pellegrini vi si recano in processione, rendendo il santuario una meta spirituale tra le più suggestive della Sicilia interna.

Convento e Chiesa dei Cappuccini
Il Convento dei Cappuccini di Bisacquino, fondato nel 1650 come ospedale per gli agonizzanti, ha avuto un ruolo importante nella storia religiosa e civile del paese.
Dopo la soppressione degli ordini religiosi, passò al Comune e venne trasformato in ospedale dai fratelli Scavotto, rimanendo attivo fino al 1960. Oggi, restaurato, ospita un museo e rappresenta un importante centro culturale.
Accanto sorge la Chiesa dei Cappuccini, costruita nel 1633 e dedicata a San Gioacchino e Sant’Anna. Vi si insediarono i primi frati nel 1637.
Il complesso è circondato da una “sirba”, un orto con alberi da frutto, che esalta il legame tra spiritualità e natura. Visitare il sito significa immergersi nella memoria storica e culturale del territorio.

Calvario
Questo calvario è considerato, in Italia, fra più incantevoli.
Costruito dai padri Liquorini nel 1833 è composto da una piccola chiesetta, nella quale si conserva un preziosissimo frammento della Croce di Gesù, e da uno splendido giardino storico.
Ogni particolare della chiesetta o pianta del giardino si riferiscono ai momenti della Passione e Morte di Gesù.
Per questa ragione e per la spiritualità che in esso si respira è considerato una “Oasi di rara bellezza e di profonda spiritualità”.
In esso si celebrano i riti del Venerdì Santo durante i quali si cantano, sotto uno dei due alberid’ulivo, le famose “Lamentanze” che sono delle antiche nenie, in dialetto siciliano e di autore sconosciuto, che ricordano la Passione e Morte di Gesù Cristo.

Chiesa di Santa Maria di Gesù
Fondata nel 1687, la Chiesa di Santa Maria di Gesù custodisce un’immagine miracolosa della Madonna dipinta su ardesia. Secondo la tradizione, fu portata da Fra Innocenzo di Chiusa, che ricevette segni prodigiosi durante una sosta presso una fontana.
Numerosi eventi miracolosi hanno accresciuto la devozione verso questo luogo, oggi meta di pellegrinaggi e visite. L’unione tra spiritualità, arte e leggenda ne fa un punto di riferimento del territorio.

Chiesa di Santa Caterina

Chiesa di San Vito e Collegio di Maria
La Chiesa di San Vito, documentata già prima del 1574, fu affiancata nel 1731 dalla fondazione del Collegio di Maria. L’interno fu decorato nel 1880 con stucchi dorati da Alberto Guarino, che realizzò anche un imponente cappellone.
Nel 1930 la facciata fu restaurata dal muratore Pasquale Bacile. Tra i tesori custoditi, spicca una statua cinquecentesca di San Vito. Un luogo di culto che racconta secoli di arte e tradizione.

Chiesa di San Francesco di Paola
Fondata nel 1799 dal canonico Del Giorgio e completata nel 1885, la chiesa ospita le statue di San Francesco di Paola, Sant’Antonio di Padova e San Vincenzo Ferreri. Il campanile, realizzato nel 1902 in pietra squadrata, é un capolavoro architettonico.
La festa patronale si celebra la domenica successiva alla Pasqua, con novene, processioni e giochi pirotecnici. La vicina casa natale di Frank Capra arricchisce l’area di ulteriore valore culturale.

Chiesa di San Francesco d’Assisi
La Chiesa Madre di Bisacquino, dedicata a San Giovanni Battista, fu costruita a partire dal 1713 in sostituzione della chiesa cinquecentesca di più piccole dimensioni.
La chiesa, a tre navate, gode di un ricco apparato decorativo interno risalente al settecento mentre la costruzione della sontuosa cupola risale al 1925 grazie al Venerabile Mons. Giovanni Bacile sepolto all’interno della stessa chiesa dove si venerano anche le spoglie di Sant. Aurelio.
Sotto il cornicione della cupola sono raffigurati in stucco ad alto rilievo i quattro dottori della chiesa latina cioè S. Gregorio Magno, S. Ambrogio, S. Girolamo e Sant’Agostino.
Questa chiesa, grazie al suo elegante prospetto, è considerata una delle più belle della diocesi di Monreale ed è stata definita “Scrigno di tesori d’arte”.
In essa spiccano l’altare maggiore in marmi policromi, sormontato dalla splendida tela dell’Immacolata Concezione dipinta da Gioacchino Martorana nel 1777, la “Vara”, realizzata nel 1792 dal maestro Giuseppe Bellacera, che è il fercolo di uno splendido Crocifisso del ‘500, la Portantina settecentesca che si distingue per la bellezza delle decorazioni raffiguranti scene del Vecchio e del Nuovo Testamento riferite all’eucaristia, le preziose statue di San Giovanni Battista, di San Giuseppe, dell’Immacolata e di San Luigi, alcune tele di pregio tra le quali il Sacro Cuore di Gesù di Mariano Rossi e della Madonna del Balzo.
Questo luogo sacro, testimone di secoli di fede e arte, rappresenta il cuore religioso e identitario della comunità Bisacquinese.

Chiesa Madre
La Chiesa Madre di Bisacquino, dedicata a San Giovanni Battista, fu costruita a partire dal 1713 in sostituzione della chiesa cinquecentesca di più piccole dimensioni.
La chiesa, a tre navate, gode di un ricco apparato decorativo interno risalente al settecento mentre la costruzione della sontuosa cupola risale al 1925 grazie al Venerabile Mons. Giovanni Bacile sepolto all’interno della stessa chiesa dove si venerano anche le spoglie di Sant. Aurelio.
Sotto il cornicione della cupola sono raffigurati in stucco ad alto rilievo i quattro dottori della chiesa latina cioè S. Gregorio Magno, S. Ambrogio, S. Girolamo e Sant’Agostino.
Questa chiesa, grazie al suo elegante prospetto, è considerata una delle più belle della diocesi di Monreale ed è stata definita “Scrigno di tesori d’arte”.
In essa spiccano l’altare maggiore in marmi policromi, sormontato dalla splendida tela dell’Immacolata Concezione dipinta da Gioacchino Martorana nel 1777, la “Vara”, realizzata nel 1792 dal maestro Giuseppe Bellacera, che è il fercolo di uno splendido Crocifisso del ‘500, la Portantina settecentesca che si distingue per la bellezza delle decorazioni raffiguranti scene del Vecchio e del Nuovo Testamento riferite all’eucaristia, le preziose statue di San Giovanni Battista, di San Giuseppe, dell’Immacolata e di San Luigi, alcune tele di pregio tra le quali il Sacro Cuore di Gesù di Mariano Rossi e della Madonna del Balzo.
Questo luogo sacro, testimone di secoli di fede e arte, rappresenta il cuore religioso e identitario della comunità Bisacquinese.

Campanile della Madonna delle Grazie
Nel centro storico di Bisacquino, il campanile della Chiesa della Madonna delle Grazie, costruito nel 1746, domina Piazza Triona. La sua cupola semisferica, rivestita di maioliche verdi e gialle, é uno dei simboli architettonici del paese.
Accanto alla chiesa si trovava un orfanotrofio oggi trasformato in casa di riposo. Al suo interno, un salone polifunzionale ospita eventi culturali, mostre ed esposizioni dedicate alle eccellenze locali.

Abbazia Santa Maria del Bosco
Situata alle pendici del Monte Genuardo, l’Abbazia Santa Maria del Bosco fu fondata nel 1318 e trasformata in abbazia nel 1400. Sostenuta da re Federico IV, l’Infanta Eleonora e il Conte Sclafani, è conosciuta come la “Montecassino di Sicilia”.
L’edificio ospita due chiostri storici e una chiesa barocca ispirata allo stile gesuitico. Vi sono opere di Paladini, D’Anna, Rossi e Manno.
Oggi è divenuto un elegante relais con camere storiche, piscina, e spazi per eventi. Un luogo che coniuga spiritualità, arte e ospitalità in un contesto naturale d’eccezione.
